La Cucina Italiana (secondo me)

Progetti, idee, immagini e notizie del Brand di cucina italiana più celebre al mondo, dal mio punto di vista.
Uscire dagli schemi. (!)

Uscire dagli schemi. (!)

Questa non è una ricetta certificata LCI

Attenzione: questa non è una ricetta di Cucina Italiana.
Questa ricetta l’ho provata domenica col mio solito metodo intuitivo (ho un approccio prevalentemente anarchico alla cucina) e mi ha convinta, è piaciuta agli amici venuti per la merenda e soprattutto è passata per la seconda volta al vaglio del mio scrupolosissimo e attentissimo marito.
Ergo, eccola qui. Scritta di volata ieri per la mia amica Cristina, alla ricerca di muffins facili e non gommosi, sono sicura che piacerà anche a chi tra voi avrà voglia di provarla.
La foto non c’è, purtroppo: i dolcetti sono stati spazzolati tutti prima che io raggiungessi il telefono…

Sciogliere 125 g di cioccolato (metà latte e metà fondente) con 125 g di burro e 125 g di latte, appena appena, senza che nulla si scaldi troppo, mescolando bene.
In un’altra ciotola mescolare 250 g di farina, 8 g di lievito secco per dolci, una presina di sale, 150 g di zucchero. Unire tre uova, il primo composto di cioccolato e mescolare velocemente.
Unire al composto due pere mature a cubetti.
Mettere nei pirottini e infornare a 190 gradi per 25 minuti.

Parole.

Parole.

Il ricordo di una splendida serata, con un momento davvero indimenticabile… All’inizio del servizio, subito dopo aver scattato questa foto, i quattro chef hanno iniziato a lavorare insieme, con un ritmo e una coordinazione incredibili… Come se prima di allora non avessero fatto altro che lavorare insieme a quei piatti. Un balletto perfetto, concentrazione massima, adrenalina a mille: i piatti che si susseguivano come note di un’orchestra. 
Grazie agli chef, e grazie a tutte le persone che hanno contribuito a rendere unica questa serata. VolontariaMO è l’associazione del territorio colpito dal sisma dell’Emilia a cui abbiamo devoluto l’intero ricavato della serata. Se avete possibilità, aiutateli anche voi: ne hanno bisogno!

Il ricordo di una splendida serata, con un momento davvero indimenticabile… All’inizio del servizio, subito dopo aver scattato questa foto, i quattro chef hanno iniziato a lavorare insieme, con un ritmo e una coordinazione incredibili… Come se prima di allora non avessero fatto altro che lavorare insieme a quei piatti. Un balletto perfetto, concentrazione massima, adrenalina a mille: i piatti che si susseguivano come note di un’orchestra.
Grazie agli chef, e grazie a tutte le persone che hanno contribuito a rendere unica questa serata. VolontariaMO è l’associazione del territorio colpito dal sisma dell’Emilia a cui abbiamo devoluto l’intero ricavato della serata. Se avete possibilità, aiutateli anche voi: ne hanno bisogno!

Sì, lo è.

Vi leggo, così come ho fatto quasi ogni giorno negli ultimi 13 anni.

E più vi leggo, più ritrovo in voi la stessa passione che ci ispira e ci guida qui in Redazione.

Nel nuovo forum che abbiamo aperto per raccogliere i vostri suggerimenti e le vostre idee per la nuova Cucina Italiana ho trovato spunti interessantissimi, e una bellissima frase che non posso non condividere anche qui. (grazie Maria Chiara!)

“In una delle numerose discussioni su questo argomento avvenuta negli anni recenti sul Forum, avevo preso in prestito lo slogan della pubblicità di una banca: ricordate : “la mia banca è differente”….. ?

come dire:  ”(fra le riviste di cucina che posso trovare in edicola) La Cucina Italiana è differente !”

Non appiattitevi verso il basso ma restate orgogliosamente convinti che questo mensile è il più bello di tutti !”

Sì, lo è.

Gennaio ‘34, Delia Notari

… La cucina italiana darà in ogni numero, oltre alla consueta rubrica della massaia e alle cento e cento ricette, intese a realizzare il postulato nostro “mangiar meglio, spender meno”, molte altre cose che pensiamo preziose per una donna: consigli sul modo migliore di arredare la tavola e la casa; una pagina sul nutrimento da dare ai bambini; una sul modo con cui “occorre comportarsi” quando la giovine sposa riceve amiche o persone di soggezione. La cucina tradizionale italiana, in tutte le sue mille bellezze saporose e sane; la cucina dei buongustai e quella, pur così importante, della massaia economa, preoccupata di ammanire pasti appetitosi e nutrienti con cibi di poco costo, avranno in questo giornale, dove molte altre rubriche saranno affidate a scrittrici e scrittori competentissimi, la più ampia trattazione. Ma su una futura rubrica soprattutto vogliamo attirar l’attenzione delle nostre lettrici: quella… delle lettrice stesse.

Se ci avverrà di aver allietato qualche ora grigia; di aver dissipato qualche dubbio, illuminato qualche incertezza, eliminata qualche preoccupazione, facilitate alle lettrici il compimento della loro sacra missione, noi riterremo che la nostra fatica non sarà stata spesa in vano.


Gennaio ‘35, neodirettrice Fanny Dini

… questo giornale è dedicato a tutte le donne, ed ognuna dovrà sentirlo suo, viverne la vita, dargli il proprio lavoro, i propri consigli, i propri suggerimenti: questo giornale insegna a dirigere una casa, a preparare un pranzietto, ad arredare una stanza; insegna a fare della casa un nido sereno di luce: la poesia della vita. E tutte le donne saranno con noi


Oggi, io… E tutte le donne (e gli uomini!) saranno con noi. Vero?

—La Cucina Italiana - archivio storico

La conferma

E’ passata una settimana. E chissà come, proprio oggi mi sono resa conto che forse è successo davvero. Sarà perché sulla mia posta compare finalmente la nuova firma digitale. Sarà che ho modificato il mio profilo su Linkedin. Sarà che oggi abbiamo scattato la foto che accompagnerà il mio primo editoriale. Confesso: vedere quel foglio bianco da riempire mi riempie di ansia da prestazione, ma mi ha dato anche la certezza che tutto quel che ho sempre sognato si stia davvero concretizzando.

E adesso che man mano prende forma, una forma che spero piaccia a tanti e che al momento è forse percepita solo da me e dalla Redazione, la felicità e l’emozione aumentano a dismisura.

Ho qui davanti a me gli editoriali degli ultimi tre Direttori: Paola Ricas, 1981, ansiosa di raccontare i cambiamenti che aveva in testa. Patrizia Caglioni, 2006, raffinata e colta. Paolo Paci, intimista e sincero. Chissà il mio come sarà.

Al momento, è una meravigliosa pagina bianca, con un lembo appena sollevato, che due ragazze appassionate hanno confezionato per me.

Facciamolo insieme!

Ok, ho capito. Ricomincio. Avevo abbandonato il blog per un periodo, per troppi impegni quotidiani e poca voglia di comunicare una sensazione diffusa di disagio. Ma questa settimana è stata talmente importante, per me e per il mio lavoro, da rendere impensabile non fissare su carta - ops! Su web - almeno una memoria di quello che ricorderò come il periodo più intenso e incredibile del mio percorso professionale. Insomma, eccomi qui: sono da pochi giorni il Direttore del mensile di cucina italiana più celebre e antico del mondo. Tremano i polsi, ebbene sì. Grande soddisfazione, anche. Mille aspettative. Da parte mia, e soprattutto da parte vostra. Datemi una mano, ne ho bisogno. Facciamolo insieme, questo giornale. Perchè ha fatto la nostra storia, è stato nelle nostre case, spesso prima che arrivassimo noi. E dev’essere patrimonio di tutti. Io farò da tramite.

PRO: il nuovo arrivato a casa LCI

Una ripresa davvero in salita, con grandi problemi da affrontare e importanti decisioni da prendere.
Ma nello scorrere delle cose, non posso dimenticare di segnalare la nascita di un nuovo bebè in casa La Cucina Italiana. Si chiama ‘PRO’, e si legge Professional. È il nostro nuovo web magazine dedicato al mondo degli addetti ai lavori della ristorazione. Vi siete già iscritti? Lo trovate qui: www.lacucinaitaliana.it/lcipro/
Aspetto commenti!

2013

Uscire dagli schemi.
Guardare il mondo con occhi diversi.
Prendere decisioni partendo da una diversa prospettiva.
Cambiare.
Auguri a tutti, ragazzi!