La Cucina Italiana (secondo me)

Progetti, idee, immagini e notizie del Brand di cucina italiana più celebre al mondo, dal mio punto di vista.

Dicembre e la magia

Sommersa di post, invasa di tweet, inondata di mail, subissata di instagram… La mia meravigliosa giornata non poteva essere più bella di così. Sapevo che dirigere La Cucina Italiana sarebbe stata un’avventura straordinaria, intuivo che il numero di Natale avrebbe avuto un significato diverso e unico. Ma mai mi sarei aspettata tutto questo affetto, tutta questa energia, tutta questa passione che avete riversato oggi nella mia casella di posta e sui miei profili. Vorrei ringraziarvi uno ad uno, spiegarvi quanto mi dia gioia scoprire ogni giorno di più che la magia che questo brand porta con sé sia così contagiosa da coinvolgerci tutti. Siccome non posso, io continuo a lavorare al prossimo giornale, sperando sia il nostro prossimo numero preferito. Perchè - si sa -il numero più bello è sempre quello che ancora non è uscito, anche se questo Dicembre sarà davvero indimenticabile.

Trieste, e due incontri.

Oggi ho incontrato due persone straordinarie. Una virtualmente, tramite la visione di una sua installazione illuminante, e una dal vivo, durante una cena che non dimenticherò.
Kounellis mi ha impressionata con la potenza del suo linguaggio, dentro l’imponente mercato del pesce di Trieste. Un’opera intensa, un monito, un dito puntato contro lo spettatore inerme. Un giudizio sospeso su un’umanità che piange lacrime di pietra. Un’opera da vedere, che non può lasciare indifferenti.
Anna Illy mi ha accolta nella sua Trieste con garbo ed eleganza d’altri tempi, e mi ha conquistata con un’energia e un senso pratico coinvolgenti. Lettrice attentissima di La Cucina Italiana, mi ha esposto i suoi dubbi, ha chiesto chiarimenti sulle ricette e ha ricordato il nostro recente passato come se fosse sempre stata in Redazione con noi.
Un incontro stimolante.
Due personalità diverse, ma ugualmente indimenticabili.
Bel viaggio, Trieste!

La riunione di Redazione più pazza del mondo! @Cucina_Italiana

La riunione di Redazione più pazza del mondo! @Cucina_Italiana

Oggi è Natale (e io non sono pazza)

Seduta su un divano bianco, davanti a me una tavola riccamente imbandita, decori e agrifoglio alle pareti, a sinistra un abete coperto di palline, a destra un tavolino sommerso di pacchetti agghindati con nastri colorati.
Le candele bianche riflettono una luce dorata.
Intorno, il delirio: luci, riflettori, computer, persone, scatoloni, panettoni, cassoni di plastica, scale di ogni ordine e grado, cibo appoggiato ovunque, prese elettriche, scope e palette, vestiti ammucchiati, telefonini che squillano.
Quando voi vedrete queste immagini sono sicura che non percepirete quel che c’è intorno, ma solo la pura essenza del mio primo Natale sulle pagine di La Cucina Italiana. Ma io mi ricorderò queste giornate di vero delirio, in cui tutto dev’essere costruito, per poter sembrar vero ai vostri occhi. Per me, Natale è oggi. Ed è un Natale meraviglioso, in cui alla bellezza delle cose si somma la meraviglia di scoprire quante persone lavorano con passione per farci vivere la più magica delle feste. Che rimane unica, anche fuori stagione. Auguri, vado a tagliare il panettone!

La ricerca della felicità

Ebbene sì, il numero di ottobre è finalmente in edicola. Mi sta molto a cuore, perchè i due servizi principali li sento molto ‘miei’…
Ci siamo dedicati a due temi introspettivi, ricette per sé, ricette per confortarsi e confortare.
Un tema è un gioco: abbiamo fatto un sondaggio in Redazione per capire nell’immaginario collettivo quali fossero i cibi che riportano al conforto, alla coccola. E dopo averli definiti (almeno per noi!) eccoli reinterpretati dal nostro chef, che ha creato per noi e per voi nuove ricette da assaporare per ristorare il palato e il cuore.
Il secondo grande tema parla del ricordo: ho avuto due nonne molto attente alla mia alimentazione salata, ma poco inclini al lato dolce della mia dieta. Poche le torte che ricordo, ma tante quelle che ho desiderato. Ho chiesto al nostro pasticcere Emanuele Frigerio di prepararci le più classiche, anche stavolta reinterpretate dalla sua mano sapiente. Io ne ho già fatte un paio a casa, e il profumo che ci ha circondati mi ha fatto subito pensare al più profondo concetto di ‘casa’. Niente, come questa sensazione, mi fa pensare che anche una semplice ricetta può essere un modo per raggiungere un attimo di felicità autentica. Spero che questi attimi siano condivisi, e che tante delle nostre ricette portino profumi, sorrisi e attimi felici anche a casa vostra. Se succederà, avremo fatto un buon lavoro. E saremo felici anche noi!

E mentre ci raccontiamo di come abbiamo passato l’estate, eccoci alla prima riunione di Redazione di settembre: il tema? Natale, ovvio! Il nostro giornale cult dell’anno comincia oggi e ci piace già un sacco. Discussioni accalorate, ma alla fine siamo tutte d’accordo: che grande festa sia! Quando voi lo leggerete avremo ormai dimenticato costumi da bagno e creme abbronzanti, ma non la gioia di inventarci un Natale speciale, da condividere con voi.

E mentre ci raccontiamo di come abbiamo passato l’estate, eccoci alla prima riunione di Redazione di settembre: il tema? Natale, ovvio! Il nostro giornale cult dell’anno comincia oggi e ci piace già un sacco. Discussioni accalorate, ma alla fine siamo tutte d’accordo: che grande festa sia! Quando voi lo leggerete avremo ormai dimenticato costumi da bagno e creme abbronzanti, ma non la gioia di inventarci un Natale speciale, da condividere con voi.

nikschuften asked: Perfetto, l'abbonamento è andato a buon termine. Adesso devo farle una domanda tecnica, qual'è il miglior metodo per la conservazione delle paste ripiene? Sia per quelle da utilizzare nei giorni immediatamente successivi alla preparazione, sia per quelle da utilizzare settimane dopo. La ringrazio e colgo l'occasione di complimentarmi per il vostro mensile. Nicolas (cuoco italiano a Berlino)

Buongiorno Nicolas, e grazie per i complimenti! Non sono un tecnico, le posso dare suggerimenti di cucina casalinga! In ogni caso, la pasta ripiena, cruda e appena preparata, si può conservare in congelatore per diverse settimane. Per un risultato ottimale si passa nel congelatore su un vassoio, ben distanziando i pezzi così che non si incollino tra loro. Poi, quando i pezzi saranno congelati, si possono raccogliere in sacchetti appositi e conservare lì. Si cuoce poi in acqua bollente salata senza scongelarla.

la-teieravolante asked: L'editoriale del mese di maggio è meraviglioso.

Leggo solo ora il tuo messaggio… Grazie mille!!! Spero che anche i successivi ti siano piaciuti. Un abbraccio e buona cucina. Anna

nikschuften asked: Salve, vivo a Berlino, sapreste dirmi dove è possibile trovare le copie del mensile?

Buongiorno. Cerca il mensile in italiano o in tedesco? Quello tedesco lo trova in edicola, per quello in italiano le consiglio di acquistare l’abbonamento alla versione digitale, on line su www.lacucinaitaliana.it a presto, anna

Settembre verrà, e avrà i nostri occhi

Ebbene sì. Se non l’avete capito, qui da noi sono successe un bel po’ di cosette. E, nel frattempo, noi abbiamo continuato a lavorare ad un numero che ci riempie ogni giorno di grattacapi e di soddisfazione, in egual misura. Anzi, alcuni giorni ci sono più grattacapi. Ma sono sicura che al momento della stampa, settembre sarà il bebè più amato e coccolato della Redazione. Nel frattempo, con buona pace DEGLI Editori, abbiamo consumato ettolitri di toner per stampare le pagine più ostiche che proprio non volevano uscire (ce n’è una, in particolare, che ha vinto l’Oscar per la pagina più stampata, più amata e più odiata contemporaneamente). Migliaia di parole rispetto ai più assurdi concetti relativi al mondo enogastronomico&affine. Miliardi di righe tirate e di font modificati, che a noi le gabbie grafiche ormai ci escono dal naso. Centinaia di buste di taralli e caramelle, che la redazione grafica insiste a ricomprare nonostante i nostri vani tentativi di disintossico. Milioni di post-it violetti, che la Post-it ci ha eletti migliori clienti per il primo semestre del 2013. Quintali di cibarie di ogni forma, genere, dimensione che sono state trasformate da decine di chef e ingurgitate da noi tutti, perché la nostra soddisfazione gastronomica è la garanzia che le ricette che scriviamo per voi siano - prima di tutto ed effettivamente - BUONE. Una dose ben distribuita di lacrime, pianti isterici e non (tanti), urlate (poche), risate (tantissime), ubriacature collettive (una, ma indimenticabile).

Una enorme, sconfinata, irriducibile passione che ogni singolo atomo di questo grande carrozzone non finisce mai di offrire a chi, per fortuna, è passato un giorno di qui ed è entrato a farne parte. Sono sicura che la percepirete anche voi, sfogliando il nuovo numero. Io non posso che dire grazie a chi ogni giorno lo costruisce con me.

PS: domani esce agosto, eh? mica vorrete perdervelo?!